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STOP AI RIBASSI ECCESSIVI NEGLI APPALTI 20/02/2010
Nei bandi gara sarà introdotto il limite di accettabilità presenta delle offerte.
Il presidente del consiglio provinciale di Reggio Calabria Giuseppe Giordano ha presentato il proto-
collo di intesa siglato con l'Ance , che pone in primo piano gli appalti pubblici e i meccanismi che
stanno alla base della loro aggiudicazione. Il presidente ha detto: «Perché serviva un giro di vite a
tutto il sistema per migliorare la qualità delle opere pubbliche e, allo stesso tempo, aiutare le impre-
se. Abbiamo scritto una pagina fondamentale anche di legalità, che si attua con i fatti e non con le
belle parole».
La risposta ai numerosi interrogativi la da proprio il protocollo d'intesa siglato da Provincia e
sezione reggina dell' Ance (l'associazione dei costruttori edili). Ci sono voluti mesi di lavoro e
numerosi incontri per dare vita al documento che è stato illustrato alla stampa e che definisce le
modalità operative con cui intervenire nella predisposizione, valutazione, aggiudicazione e condu-
zione degli appalti pubblici. Il Protocollo pone attenzione a tutte le fasi di realizzazione di un'opera
pubblica, dalla predisposizione d ei progetti e dei capitolati fino alla attuazione dei lavori.
La dirigente della Suap, Mariagrazia Blefari. ha sottolineato che: «sono state recepite anche le
richieste delle
imprese». E le richieste del mondo imprenditoriale sono state compendiate dal presidente
dell' Ance Andrea Cuzzocrea, che ha ribadito «ribassi del 40% rispetto al prezzo iniziale drogano il
mercato. Serviva una salvaguardia rispetto ai cosiddetti ribassi eccessivi, quindi prevedere nei
bandi una soglia di accettabilità che non sia inferiore al 15% mi sembra una rivoluzione. Dobbiamo
attuare anche una specie di rivoluzione culturale all'interno delle nostre imprese per salvare per
primi noi stessi». Il protocollo prevede di assicurare «l'adeguatezza del corrispettivo degli appalti
mediante corretti criteri di determinazione dei "base d'asta" facendo applicazione dei prezzari
aggiornati».
Il protocollo sottoscritto precede di preferire «al metodo di aggiudicazione del prezzo più basso,
quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa, in modo che il prezzo non sia il solo elemento
da considerare nella valutazione delle offerte, ma venga ponderato unitamente ad altri, quali il
valore tecnico-qualitativo, le soluzioni di sostenibilità ambientale e quelle idonee a qualificare
maggiormente la realizzazione in sicurezza dell'opera».
Altra importante clausola è quella che prevede «di inserire nei capitolati di appalto clausole rescis-
sorie da applicarsi in caso di irregolarità derivanti dall'inosservanza della norma sulla sicurezza dei
luoghi di lavoro o di qualità dei materiali e dei lavori». Norma da cui si avverte la presenza nel pro-
tocollo di Inps, Inail e Direzione provinciale del Lavoro, gli enti ispettivi e preposti alla vigilanza
sui cantieri nel contrasto al dilagare del "lavoro nero".
Molto soddisfatto appare il presidente dell'Amministrazione provinciale Giuseppe Morabito:
«Il consiglio provinciale, che ha votato all'unanimità questo protocollo, ha dato una dimostrazione
di maturità poiché con questo documento si creano le condizioni per un corretto funzionamento
del mercato dell'edilizia pubblica, che altrimenti causa danni irreversibili alla società con lavori
scadenti e producendo anche sacche di lavoratori in nero».
La Provincia reggina mostra da sempre grande sensibilità: «Ci siamo battuti anche per l'istituzione
della Suap, e siamo stati la seconda Provincia d'Italia a istituirla dietro indicazioni del prefetto
Musolino anche perché la Suap deve garantire trasparenza e uniformità nell'aggiudicazione degli
appalti. Ecco, io credo che questo protocollo sia utile anche per la Suap e rende più agevole la
espulsione dal mercato delle imprese che imbrogliano. Queste regole servono anche per affermare
la legalità e per compiere tutti un passo in avanti è necessario che anche l'Ance possa modificare
la cultura dei suoi associati».
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