ROMA MENUTENZIONE DEL VERDE ANNI DI GARE APPALTI RICORSI E PROTESTE 14/06/2010
Sono 20 anni di un continuo susseguirsi di gare, lotti, affidamenti, scadenze e proroghe, timori e proteste, ricorsi al Tar e appelli. Il Coordinamento delle cooperative sociali romane di tipo si sono date appuntamento per protestare davanti al Campidoglio, dove torneranno giovedì prossimo.
Il tutto ha inizio con l'insediamento della nuova Giunta guidata da Gianni Alemanno, quando "dopo anni di affidamenti, nel febbraio 2008 il Commissario Prefettizio bandisce una gara riservata alle cooperative sociali divisa in 80 lotti per la manutenzione di gran parte del verde pubblico della città per il periodo 1 maggio 2008 / 31 dicembre 2009". La gara – dicono le coop - viene aggiudicata in aprile e la nuova amministrazione, insediatasi a maggio, "non procede ad un affidamento ai vincitori fino al 31 dicembre 2009, ma parcellizza la durata della gara procedendo con vari affidamenti di durata temporale di 3/4 mesi, così creando insicurezza nelle cooperative sociali". "A giugno 2009 - continuano le coop - con il presupposto di riequilibrare gli affidamenti fra le cooperative e fra queste e le imprese, viene bandita una gara suddivisa in 6 lotti ed indetta con la normativa dei lavori e non dei servizi: una gara a trattativa privata alla quale vengono invitate imprese, cooperative sociali con iscrizioni alla Soa (qualifica indispensabile per partecipare a gare pubbliche, ndr) e la Roma Multiservizi". La gara viene consegnata, "ma mai aperta, in quanto viene annullata" e tutti i prorogati al 31.12.2009.
Intanto il Comune lavora "ad una gara a licitazione privata per l'affidamento dei servizi per gli anni 2010/2012 senza alcuna riserva per le cooperative sociali, le quali si mobilitano ed indicono due manifestazioni in Campidoglio". Dopo un incontro con il sindaco, viene concordato che "la gara indetta prevede l'obbligo di assunzione del personale impiegato nell'appalto sia esso della Roma Multiservizi o delle cooperative sociali", e "la proroga dei servizi alle cooperative ed alla Roma Multiservizi in attesa che venga aggiudicata la gara", ed inoltre due gare riservate alle cooperative sociali per la manutenzione delle piste ciclabili e per lavori sulle sponde del fiume Aniene". L'importo complessivo è di 5 milioni di euro. Le cooperative sociali costituiscono tre raggruppamenti per partecipare alla gara, due con cooperative aderenti a Legacoop ed uno a Confcooperative. Avviene però un fatto clamoroso: il 24 febbraio 2010, "al primo esame documentale dei requisiti di partecipazione, le cooperative vengono ammesse mentre tutte le imprese appartenenti alle organizzazioni imprenditoriali vengono escluse per carenze e/o errori documentali". In gara restano solamente i tre raggruppamenti di cooperative, la Roma Multiservizi ed un'azienda di Napoli: tre soggetti per una gara divisa in 3 lotti nella quale ogni concorrente può aggiudicarsene solo uno. Il Tar respinge i ricorsi presentati dagli esclusi, ma inizia a circolare l'ipotesi di un' annullamento della gara, forse "per dar modo alle imprese escluse di partecipare di nuovo": le coop sociali protestano, ma l'annullamento arriva davvero, il 26 marzo scorso. Immediato il ricorso al Tar delle cooperative, ricorso che ad oggi deve essere ancora discusso.
Attualmente le cooperative sociali, che lavorano con il Servizio giardini del Comune di Roma dal 1995, godono di una proroga dei servizi fino al 30 giugno. Dopo si vedrà ma, nel frattempo, non resta nulla degli altri punti concordati con il sindaco: la gara per le piste ciclabili è scomparsa; il fiume Aniene s'è prosciugato; la proroga dei servizi oltre il 30 giugno è incerta. Un'incertezza che culmina con il continuo ricambio dei dirigenti del X Dipartimento del Comune … come la nomina e sostituzione di ben cinque direttori nel breve raggio di due anni!
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