|
|
|
You need to upgrade your Flash Player
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
RELAZIONE ANNUALE SUGLI APPALTI PUBBLICI 03/12/2009
La Relazione annuale 2008 è stata presentata nella sede del Senato della Repubblica dal Presidente dell'Autorità, Luigi Giampaolino.
La relazione evidenzia come l’andamento della spesa pubblica per appalti sia stata costante nello ultimo biennio: le gare per appalti di importo superiore a € 150.000 nel 2008 hanno raggiunto i 76 miliardi, restando in linea con i 70 miliardi del 2007 (11 mesi). Riferito solo agli appalti di lavori di importo a base d’asta superiore a € 150.000, per i quali il monitoraggio è attuato sin dal 2000, il rapporto ha mostrato un trend crescente nel periodo compreso tra il 2002 (1,2% del PIL) e il 2004 (1,8% del PIL) e leggermente decrescente nel periodo successivo. Nei primi tre mesi di quest’anno, il mercato degli appalti ha registrato un calo, in termini di importo a base di gara, pari al 4,3% (15,3 miliardi di euro rispetto ai 16 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente), che potrebbe preoccupare se si confermasse nel corso dell’anno. Nel 2008 sono state avviate 47.937 procedure di affidamento di contratti pubblici di importo superiore a 150.000 euro, per un valore di 76 miliardi di euro. Nei settori ordinari si registra il più alto numero di procedure di affidamento (pari a 42.530 unità corrispondenti all’89% del totale) che assorbono la maggior parte delle risorse finanziarie (circa 65 mld corrispondenti all’85% dell’ammontare complessivo).
La struttura dell’offerta (solo lavori)
Per i lavori pubblici le imprese qualificate – totale 34.068 - si concentrano nelle regioni Campania (14,1%), Lombardia (11,2%) e Lazio (10%), tali imprese sono per lo più di piccole dimensioni e si qualificano per eseguire mediamente 2,6 diverse categorie di lavori. Infatti le imprese abilitate a partecipare a gare di lavori di importo sotto il milione di euro risultano essere il 66% del totale (22.480 su 34.068).
L’aggiudicazione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture
In generale, il maggior numero di aggiudicazioni si registra nella classe d’importo compresa tra € 150.000 e € 500.000, mentre si è riscontrato il massimo impiego di risorse, sebbene riferito ad un numero molto inferiore di interventi, nella classe estrema, oltre € 15.000.000. Per gli appalti di lavori si è confermata la forte presenza fra le stazioni appaltanti dei Comuni (45%) anche, considerando l'importo, l'incidenza appare inferiore del 25%.
Attività Vigilanza Lavori
Le attività di di vigilanza sui lavori svolta dall’Autorità nel corso del 2008 sono state adottate 66 delibere su casi specifici, di cui 38 di queste riguardavano appalti di lavori. Sono stati poi attivati 144 procedimenti sanzionatori, di cui 77 definiti con l’irrogazione di sanzioni e 67 archiviati.
Attività Vigilanza servizi e forniture
Nel settore Vigilanza su Servizi e Forniture sono pervenuti 1.900 tra esposti, segnalazioni, quesiti ed altre comunicazioni.
Il pre-contenzioso
Rispetto al 2007 si riscontra un incremento del 32% delle istanze di parere pervenute (da 564 di istanze di parere pervenute nel 2007 a 743 nel 2008).
Contenzioso in fase di esecuzione
Il 3,8% degli appalti di lavori conclusi nel periodo 2000 - 2007 è stato oggetto di contenzioso in fase di esecuzione dei lavori. Al crescere dell’importo dell’appalto si è registrato un notevole aumento del contenzioso con una incidenza di circa il 2% negli appalti di importo compreso tra € 150.000 e € 500.000 e addirittura del 46% negli appalti di importo superiore a € 15.000.000. L’esistenza di un simile contenzioso comporta ritardi nell’esecuzione dei lavori con riguardo ai tempi previsti, superiori, mediamente superiore all’11 % rispetto ai ritardi registrati negli appalti eseguiti in assenza di contenzioso.
Inoltre in presenza di contenzioso si registra un notevole incremento delle rescissioni contrattuali (+ 5,2 % a fronte dell’usuale l’1,4 %). Dai dati 2008 si osserva una elevata incidenza, molto superiore alla media, del contenzioso in Valle d’Aosta, Liguria, Abruzzo, Puglia e Calabria. Percentuale del contenzioso per tipologia di stazione appaltante: l’incidenza maggiore si rileva negli appalti dell’ANAS (13,3%) per una percentuale quasi 4 volte superiore alla media (3,8%), negli appalti degli ex Istituti Autonomi per le Case Popolari (6,1%); negli appalti dei concessionari di lavori pubblici (5,6%) e negli appalti dei soggetti operanti nel settore ferroviario (5%).
Contenzioso definito per via arbitrale
L'indagine effettuata nel 2005 dall’Autorità sul contenzioso definito per via arbitrale: l’analisi di 196 lodi arbitrali, su un totale di 400, depositati presso la Camera Arbitrale, con riferimento agli anni 2002-2003-2004, i dati rilevati dall’Autorità dimostra che il contenzioso durante l’esecuzione dei lavori aumenta il ritardo nella conclusione delle opere con un aggravio dei costi del 30%.
Struttura di riferimento per il terremoto in Abruzzo
L’Autorità ha messo le proprie competenze a disposizione dell’opera di ricostruzione delle zone colpite dal terremoto in Abruzzo, costituendo un’apposita struttura di riferimento con personale proprio, per supportare il Commissario delegato all’emergenza terremoto con pareri, indicazioni e chiarimenti sulla selezione dei concorrenti, sulla predisposizione dei contratti e sulla gestione dei rapporti con le ditte appaltatrici, onde contribuire a garantire, nel contesto derogatorio ed emergenziale, la trasparenza, l’efficacia e l’economicità delle procedure di affidamento ed esecuzione dei contratti pubblici.
Attività europea
L'Autorità ha assunto la Presidenza della Rete sugli Appalti Pubblici (Public Procurement Network), in linea con l’impegno di favorire gli operatori di settore, avendo la determinazione per rilanciarne l’attività e renderla lo strumento per l’implementazione e l’armonizzazione in ambito europeo delle norme sui contratti pubblici e facilitare l’accesso delle PMI al mercato degli appalti, incrementandone la competitività.
L’evoluzione dell’attività dell’Autorità
Per l'Autorità è essenziale un sensibile miglioramento della politica di investimenti della PA in lavori, servizi e forniture, semplificazione delle procedure di affidamento, certezza di regole e tempi, correttezza dei comportamenti dei vari operatori e rapida soluzione delle controversie.
Motivi che hanno indotto l'Autorità ad accentuare la funzione di vigilanza sul mercato, facendosi soggetto semplificatore e centro di servizi per le imprese, le stazioni appaltanti e il mercato. Per dette ragioni ha deciso di investire nell’informatizzazione delle attività, accelerando la cooperazione applicativa con le amministrazioni centrali e locali e con gli operatori economici, in linea con gli obiettivi di E-Government. Ha trasformato il proprio sito web in una piattaforma di servizi on-line per gli stakeholders, onde consentire l’interazione delle imprese e le amministrazioni. Sono stati poi attivati un nuovo “contact center” ( 6.000 contatti mensili) e il nuovo numero verde.
Torna indietro
|
|