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PONTE SULLO STRETTO MARONI AL VIA INTESA ANTIMAFIA SU APPALTI 11/03/2010
Siglato accordo con imprese e sindacati su Variante Cannitello
Siglato un importante protocollo d'intesa per prevenire i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nei cantieri della Variante di Cannitello propedeutica alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. L'accordo è stato firmato ieri al Viminale dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni, dall'amministratore delegato della società Stretto di Messina Pietro Ciucci, dal prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta, dall'ad della società di progetto Eurolink, Michele Leone e, limitatamente al monitoraggio dei flussi di manodopera dai segretari genereli di Fillea-Cgil Walter Schiavella, di Filca-Cisl, Domenico Presenti, della Feneal-uil, Antonio Correale.
Il Ministro Maroni ha sottolineato che: "Il protocollo segna un punto di svolta perché mette tutti insieme, istituzioni e forze sociali, per realizzare questa opera mettendola in sicurezza sotto il profilo dell'antimafia. E' un modello che potrà essere adottato anche per l'Expo 2015 che attrae diversi miliardi di euro e che quindi suscita anche gli appetiti della criminalità organizzata. La prevenzione non è solo un problema di polizia ma necessità il coinvolgimento anche delle forze sociali e sindacali" La 'variante Cannitello' è un'opera propedeutica alla realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina e prevede la deviazione della linea ferroviaria tirrenica Salerno-Reggio Calabria-Palermo-Catania esistente, in corrispondenza di Cannitello (Reggio Calabria).
"E' un'opera - ha poi spiegato Ciucci - da 30 milioni di euro per un cantiere di 18 mesi di lavoro". L'intesa siglata al Viminale - ha spiegato il prefetto di Reggio Calabria, Varratta, ha tra i punti salienti le verifiche antimafia 'canoniche' e 'preventive' con una sorta di screening per le imprese che saranno coinvolte nella realizzazione dell'opera. "Ci sarà - ha aggiunto il prefetto - una attività di controllo dei cantieri (non solo su imprese, ma anche sui mezzi e le persone che vi lavoreranno) da parte della Prefettura e delle forze dell'ordine" è previsto, inoltre, un monitoraggio sui flussi occupazionali e il "tracciamento dei flussi finanziari" per prevenire le infiltrazioni mafiose.
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