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PEDEMONTANA VENETA APPALTI A DITTE LOCALI 11/02/2010
Pedemontana: per i presidenti di Schio, Valdagno e Thiene sono necessarie compensazioni
Industriali. Uniti nel chiedere come spartire lavori per 1,3 milioni di euro.
I presidenti dei tre raggruppamenti di Schio, Thiene e Valdagno di Confindustria Vicenza sono d'accordo e lanciano un preciso appello a chi deve decidere come spartire gli appalti per un miliardo 300 milioni di euro. La certezza che tutti hanno è quelle che vuole la realizzazione della Pedemontana veneta. Di certo la sua realizzazione comporterà dei disagi per i privati e per le aziende, ma questi verranno compensati dalla creazione di nuovo lavoro per il territorio. Occorre salvaguardare l'economia locale e il suo rilancio passa oggi attraverso le grandi infrastrutture. La Pedemontana, nel territorio vicentino, interesserà soprattutto le aree rappresentate dai tre raggruppamenti.
Molte aziende dovranno sopportare i disagi dovuti agli espropri, ma è fondamentale è il pieno coinvolgimento del tessuto produttivo del territorio, come dichiara Luigi Schiavo, presidente di Schio: «Il messaggio che vogliamo far passare è semplice: fate lavorare le nostre imprese che mai come in questo momento sono in difficoltà. A tale scopo abbiamo già avviato i primi contatti a livello istituzionale».
E Renato Munaretto, presidente avverte: «Che non succeda come per il Dal Molin, dove non c'è stato il coinvolgimento diretto di alcuna impresa vicentina. Solo con i sub-appalti sono arrivate briciole di contratti per alcune aziende della provincia. Non va bene».
Giuseppe Fortuna, presidente di Valdagno, aggiunge: “La Pedemontana è necessaria ma chiediamo grande attenzione per i disagi che saranno inevitabili. Anche diverse nostre aziende associate sono penalizzate da espropri, passaggi a raso e via dicendo. Nel caso di espropri, a privati e ditte dovrà essere riconosciuto un risarcimento congruo».
Munaretto si auspica che si pensi anche alla terza corsia: «Siamo in costante contatto con i sindaci e la Provincia. La Pedemontana è indispensabile per la nostra economia ed arriva in ritardo rispetto alle nostre esigenze. Auspichiamo che si pensi già alla terza corsia in ogni senso di marcia. La seconda potrebbe non bastare».
E Schiavo parla del sostegno necessario: «Forniremo ogni sostegno alla realizzazione della Pedemontana che potrebbe trasformarsi in una rampa di lancio per numerosi comparti produttivi. . Per questo auspichiamo la maggior ricaduta possibile sul territorio, in un momento di crisi e sofferenze come quello che stiamo vivendo. Non possiamo farci scappare un'occasione simile. I politici devono capire le nostre esigenze che sono anche quelle di migliaia di famiglie».
In ultimo l'augurio generale che gli appalti vengano assegnati ad imprese italiane e in proposito si è chiaramente espresso il presidente Fortuna: «Rammentiamo la promessa di Matterino Dogliani, presidente del consorzio italo-spagnolo Sis che ha in concessione l'opera. Sostenne testualmente su questo giornale: -Posso assicurare che non ci saranno spagnoli che lavoreranno sulla Pedemontana. Faremo appalti alle imprese locali-. Contiamo sulla sua parola».
Fonte Il giornale di Vicenza
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