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LE NUOVE NORME DELLA PROVINCIA PER APPALTI ADDIO AL MASSIMO RIBASSO 09/04/2010
La Provincia di Torino dal 2008 ad oggi ha affidato attraverso le 139 gare pubbliche lavori per oltre
68 milioni di euro: il 64% - 89 appalti – ovvero lavori per 15 milioni - sono stati affidati con gare il cui importo era fino a mezzo milione di euro.
Come quasi tutti gli interventi di manutenzione straordinaria nelle scuole superiori e lavori stradali
di ripristino lungo tutta la rete dei 3.300 km di strade provinciali.
La novità introdotto vuole che da oggi in poi i lavori per opere pubbliche con importo a base di
gara fino al mezzo milione non saranno più affidati dalla Provincia a ditte scelte con il metodo
del massimo ribasso.
Il presidente della provincia di Torino Antonio Saitta spiega: :«A febbraio avevamo firmato in
Prefettura un protocollo d’intesa per la sicurezza e la regolarità nei cantieri edili che impegnava
gli Enti pubblici ad eliminare dalle gare le ditte che applicano il massimo ribasso. La Provincia
di Torino ha già approvato una delibera che modifica le nostre regole: escludendo le ditte che
operano il massimo ribasso, avremo modo di escludere chi risparmia sulla sicurezza dei lavoratori
nel settore dei lavori pubblici, ma anche di contrastare la grande crisi che continua a colpire
soprattutto l’attività delle piccole e medie imprese edili del nostro territorio».
La contrazione degli investimenti in opere pubbliche e l’allarme costante sul fronte della sicurezza
dei lavoratori sono dunque gli elementi che stanno alla base della scelta della Provincia di Torino,
come dice lo stesso presidente Saitta: «Ripensare le procedure delle nostre gare pubbliche
significa semplificazione, snellimento ed accelerazione dei tempi, ma anche riduzione della
eccessiva competitività fra aziende spinte ad eccessivi ribassi a tutto discapito della sicurezza e
della qualità delle opere pubbliche realizzate. Abbiamo anche tenuto conto di ripetute richieste
formulate non solo dagli imprenditori edili, richieste di cui si è fatto interprete autorevole il
Collegio dei Costruttori, ma anche dalle restanti forze economiche e sindacali».
Nelle gare fino a 500mila euro, dunque, la Provincia torna al criterio dell’esclusione automatica
delle offerte anomale.
«E’ una sperimentazione – conclude Saitta – e tra qualche mese, se i risultati saranno positivi, estenderemo le nuove regole a tutte le gare del nostro Ente, arrivando quindi all’80% dei nostri
appalti».
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