INFORDAT APPALTI  Appalti - Appalti pubblici - gare di appalto - Gare d'appalto - Appalto - Aggiudicazioni - Lavori Pubblici - Forniture - Servizi - Progetti
HomeAppalti - Appalti pubblici - gare di appalto - Gare d'appalto - Appalto - Aggiudicazioni - Lavori Pubblici - Forniture - Servizi - ProgettiPrivacyAppalti - Appalti pubblici - gare di appalto - Gare d'appalto - Appalto - Aggiudicazioni - Lavori Pubblici - Forniture - Servizi - ProgettiE-mail
Appalti - Appalti pubblici - gare di appalto - Gare d'appalto - Appalto - Aggiudicazioni - Lavori Pubblici - Forniture - Servizi - Progetti L'AziendaI ServiziNewsLavora con noiAssistenzaContatti Appalti - Appalti pubblici - gare di appalto - Gare d'appalto - Appalto - Aggiudicazioni - Lavori Pubblici - Forniture - Servizi - Progetti
Appalti - Appalti pubblici - gare di appalto - Gare d'appalto - Appalto - Aggiudicazioni - Lavori Pubblici - Forniture - Servizi - Progetti
appalti gare di appalto , appalti
You need to upgrade your Flash Player

USER-ID:
PASSWORD:


Hai dimenticato
la password?

CLICCA QUI

You need to upgrade your Flash Player
Il DURC PER LAVORI PRIVATI E PUBBLICI NOVITA DAL CODICE APPALTI E CCNL
04/06/2010

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva per contrastare il lavoro nero

Il lavoro nero, la piaga del sommerso, irregolare è fortemente interrelato ad una maggiore fragilità, vulnerabilità del lavoratore, specie nel settore delle costruzioni, in quanto legato a una mancanza endemica di tutele retributive, contributive e assistenziali. Il lavoratore del sommerso non riceve alcuna formazione sia abilitativa al lavoro (cd. tecnicality professionali) che alla sua sicurezza, ed è privo di qualificazione per ricoprire il ruolo, manca dei necessari dispositivi antinfortunistici e di sorveglianza sanitaria.

Considerazioni che hanno indotto i legislatori a porre in primissimo piano il tema della regolarità del lavoro, introducendo le misure di contrasto al lavoro sommerso proprio nel DLS 9 aprile 2008, n. 81, nel cd. testo unico della sicurezza sul lavoro, all’art. 14 Disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) è uno tra i diversi strumenti introdotti per contrastare la piaga del lavoro nero; deterrenti sono anche gli obblighi di comunicazione delle assunzioni on line ai Centri per l’Impiego, antecedentemente l’avvio al lavoro (art. 6, 7 e 8 DLG 19 dicembre 2002, n. 297, legge 27 dicembre 2006, n. 296), la maxi sanzione per il lavoro nero1, gli obblighi di verifica dell’idoneità tecnico professionale di imprese e lavoratori autonomi, introdotti in capo ai committenti sui cantieri (art. 90 DLS 81/2008), ecc.
Un primo obbligo a carico delle imprese impegnate in appalti di lavori pubblici di presentare un documento di regolarità contributiva è stato introdotto dalla legge 22 novembre 2002, n. 266 di conversione in legge, con modificazioni, del DL 25 settembre 2002, n. 210, recante disposizioni urgenti in materia di emersione del lavoro sommerso e di rapporti di lavoro a tempo parziale. Successivamente, tale obbligo è stato esteso a tutti i lavori edili con il DLgs 10 settembre 2003, n. 276 che ha integrato il DLG 14 agosto 1996, n. 494, imponendo ai committenti di richiedere alle imprese esecutrici un Certificato di Regolarità Contributiva rilasciato, unitariamente, dall’INPS, dall’ INAIL e dalle Casse Edili e prevedendone l’obbligo di trasmissione, a cura del committente, all’Amministrazione concedente, prima dell’inizio dei lavori oggetto del Permesso di Costruire o all’atto della presentazione della Denuncia di Inizio Attività (DIA)2.

Inizialmente, all’obbligo a cura del committente di richiedere il Documento Unico di Regolarità Contributiva non era ascritta una sanzione in caso di non assolvimento; il DLgs 6 ottobre 2004, n. 251, in vigore dal 26 ottobre 2004, ha colmato tale lacuna, integrato il DLgs 494/1996 e prevedendo che, in caso di non presentazione, unitamente alla DIA o al Permesso di Costruire, del DURC, decada il titolo abilitativo ad eseguire i lavori3. Al comma 10, art. 90 DLgs 81/2008, è disposto che in caso di mancanza del DURC (oltre che del Piano di sicurezza e coordinamento e del Fascicolo del cantiere, nonché della notifica preliminare, ove obbligatoria) sia sospesa l’efficacia del titolo abilitativo allo svolgimento dei lavori.

L’organo di vigilanza che ha riscontrato l’inadempienza, dunque, è tenuto a comunicarla all’amministrazione concedente, perché possa provvedere alla sospensione. Il Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale 24 ottobre 2007 ha disciplinato compiutamente la materia, estendendo l’obbligo del DURC a tutti i settori d’attività4 (si veda anche la Circolare del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale 30 gennaio 2008, n. 5), ed è questo provvedimento che richiama il DLgs 81/2008, laddove definisce l’obbligo del committente di richiedere il DURC per verificare l’idoneità tecnico- professionale delle imprese esecutrici ed anche dei lavoratori autonomi, soggetti tenuti anch’essi a versare contributi inerenti la propria persona agli istituti previdenziali (ai sensi dell’Allegato XVII DLgs 81/2008). Il DURC attesta la regolarità dei versamenti dovuti agli Istituti previdenziali, INPS e INAIL e, per i datori di lavoro dell’edilizia, la regolarità dei versamenti dovuti alle Casse Edili. La regolarità contributiva è attestata da INPS e INAIL qualora ricorrano le seguenti condizioni:
• correttezza degli adempimenti mensili o, comunque, periodici
• corrispondenza tra versamenti effettuati e versamenti accertati dagli Istituti previdenziali come dovuti
• inesistenza di inadempienze in atto
• richiesta di rateizzazione per la quale l’Istituto competente abbia espresso parere favorevole
• sospensioni dei pagamenti a seguito di disposizioni legislative
• istanza di compensazione per la quale sia stato documentato il credito.

La regolarità contributiva nei confronti della Cassa Edile sussiste in caso di:
• versamento dei contributi e degli accantonamenti dovuti, compresi quelli relativi all’ultimo mese per il quale è scaduto l’obbligo di versamento all’atto della richiesta di certificazione
• dichiarazione nella denuncia alla Cassa Edile, per ciascun operaio, di un numero di ore lavorate e non lavorate non inferiore a quello contrattuale, specificando le causali di assenza
• richiesta di rateizzazione per la quale la Cassa competente abbia espresso parere favorevole.

Il DURC è rilasciato anche qualora vi siano crediti iscritti a ruolo per i quali sia stata disposta la sospensione della cartella amministrativa, a seguito di ricorso amministrativo o giudiziario. Relativamente ai crediti non ancora iscritti a ruolo:
• in pendenza di contenzioso amministrativo, la regolarità può essere dichiarata sino alla decisione che respinge il ricorso
• in pendenza di contenzioso giudiziario, la regolarità è dichiarata sino al passaggio in giudicato della sentenza di condanna, salvo l’ipotesi in cui l’Autorità giudiziaria abbia adottato un provvedimento esecutivo che consente l’iscrizione a ruolo delle somme oggetto del giudizio ai sensi dell’articolo 24 del DLgs 26 febbraio 1999, n. 46.

Ai soli fini della partecipazione a gare di appalto, inoltre, non osta al rilascio del DURC uno scostamento non grave tra le somme dovute e quelle versate, con riferimento a ciascun istituto previdenziale ed a ciascuna Cassa Edile.

Fonte / Ponte, l'Informazione Essenziale di Gestione e Tecnica per Costruire, Progettare Recupero n. 5 - 2010
Dei Tipografia del Genio Civile, Roma. e - mail: dei@build.it  
Tel . 064416371






Torna indietro
Infordat S.r.l. - S.L. Via Potenza n° 2 - Santeramo in Colle (BA)
Iscrizione R.E.A. n° 435142 - C.C.I..A.A. di Bari - Capitale Sociale € 10.000 - Partita IVA: 05104980486 - © 2009-2010 Infordat
 
L'AziendaI ServiziNewsLavora con noiAssistenzaContatti

Appalti linee guida| Appalti Pubblici sotto soglia | Appalti specifiche | Authority appalti | Appalti oggetto informatico | Italia assume la presidenza della rete europea per gli appalti pubblici | infoappalti |appalti-gratis | |bandi-di-gara | appalti-normativa|

Il Giornale delle Gare d'Appalto