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IL CODICE DEGLI APPALTI QUALIFICA LE PMI 19/06/2010
Via libera al regolamento di attuazione del Codice degli appalti.
Il Consiglio dei ministri si è pronunciato per la quarta e ultima volta sui 358 articoli che completano il sistema delle regole per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Era questo l'ultimo passaggio formale prima della registrazione della Corte dei conti e l'arrivo in Gazzetta. Per il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, intervenuto a gestire gli ultimi ostacoli, il Regolamento è «un valido strumento di guida e di supporto completo ed organico, articolato secondo il susseguirsi delle diverse fasi dalla programmazione al collaudo».
Il codice è una spinta moralizzatrice sul fronte della qualificazione e dell'accesso ai lavori pubblici. Infatti le norme che entreranno in vigore subito sono quelle sulle sanzioni alle imprese che non collaborano con l'Autorità di vigilanza - multa fino a 25mila euro e, in caso di recidiva espulsione dal mercato- o che utilizzano certificati dei lavori falsi - sanzione raddoppiata a 51mila euro più la segnalazione nella banca dati -. Sanzioni anche per le società di attestazione (Soa). Le altre norme entreranno in vigore 180 giorni dopo la pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale». Da segnalare ci sono la nascita di due nuove classifiche di lavori, pensate per le Pmi. La prima comprenderà gli appalti tra 1,033 milioni e 1,5 milioni, la seconda andrà da 2,5 a 3,5 milioni. Previsto anche uno sconto sulle tariffe Soa (ferme da dieci anni) sempre per le Pmi: per lavori fino a 516mila euro si pagherà il 20% in meno.
Il codice di regolamento aumenta la trasparenza negli appalti: soprattutto attraverso la verifica dei progetti affidata a organismi esterni con il compito di certificarne l'effettiva tenuta, congruità dei prezzi e buona qualità. La validazione apre un nuovo mercato per le società di ingegneria e per i liberi professionisti che potranno partecipare a queste gare con una gradualità articolata per fasce di importo. Sempre sulla progettazione ci sono da registrare altre, significative, novità: il regolamento indica con chiarezza i contenuti minimi obbligatori di tutte le fasi progettuali, già a partire dallo studio di fattibilità. Diverse poi le aperture verso i professionisti: sono stati abbassati i requisiti di accesso alle gare (e in particolare le richieste di aver svolto servizi analoghi a quelli in gara) e sarà anche possibile sfruttare i progetti dei committenti privati. Non cambiano invece le regole di accesso ai lavori specialistici: è stato infatti stralciato l'obbligo di possedere una certa soglia minima di attrezzatura dedicata per queste lavorazioni. E la questione, che ha visto su due fronti contrapposti Ance e Finco, è stata rinviata a un successivo decreto.
Il nuovo codice è stato accolto con grande favore da Confindustria e Ance, che hanno licenziato due note per ringraziare Matteoli e il suo staff per il lavoro svolto. Il vicepresidente di Confindustria con delega alle Infrastrutture, Cesare Trevisani, ha sottolineato che il testo persegue il fine di «una maggiore trasparenza e coerenza nell'affidamento degli appalti pubblici». Per il presidente Ance Paolo Buzzetti, «l'approvazione delle nuove norme favorirà il lavoro delle imprese sane con un occhio di riguardo per le medio piccole che soffrono di più in questo particolare periodo di crisi».
Molto soddisfatto il presidente dell'Oice, Braccio Oddi Baglioni che dichiara: «Sono state introdotte le misure, fortemente richieste dai progettisti, tese a limitare gli eccessivi ribassi che hanno messo in ginocchio il settore». Il presidente di Anie (imprese elettrotecniche ed elettroniche), Guidalberto Guidi ha chiesto invece una modifica del Codice «per arrivare subito a gare separate per l'affidamento delle lavorazioni tecnologiche».
Sono previste multe fino a 25mila euro per le imprese che non collaborano con l'Autorità di vigilanza e fino a 51mila per certificati di lavori falsi
Appalto integrato
Diventa possibile affidare insieme lo sviluppo del progetto definitivo, esecutivo e i lavori, ma il 65% dei punteggi deve andare alla qualità progettuale
Progettazione e validazione
Le stazioni appaltanti dovranno fissare un limite ai ribassi presentabili in gara
I progetti devono essere sempre verificati da una struttura pubblica o da professionisti e società private che dovranno verificare anche la congruità dei prezzi
Qualificazione
Le Pmi pagheranno il 20% in meno della tariffa per l'abilitazione Soa per appalti fino a 516mila euro
Durc
Rischia la perdita del contratto l'appaltatore che presenta per due volte un documento unico di regolarità contributiva con delle anomalie sui versamenti previdenziali
Grandi opere
Per appalti integrati sopra i 75 milioni diventa obbligatoria la garanzia globale di esecuzione, ovvero l'indicazione di un'impresa supplente in grado di subentrare se fallisce o viene allontanato l'appaltatore principale
Servizi
Ammessa la finanza di progetto e quindi l'apporto di capitali privati anche per questi contratti
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