CONFINDUSTRIA FINCO APPALTI GRAVISSIMO ELIMINARE ALLEGATO A UNO 18/06/2010
In seguito alla decisione, presa del ministro delle infrastrutture Altero Matteoli, di stralciare dal nuovo regolamento degli appalti il cosiddetto allegato A1, la Confindustria Finco ha espresso la propria preoccupazione in una lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio, a tutti i ministri ed ai Presidenti di Camera e Senato. Nella lettera si sottolinea la gravità della decisione presa dal ministro Matteoli e chiede l'immediato reinserimento e la posticipazione ad un prossimo Consiglio dei Ministri l'esame del provvedimento in oggetto.
La presidente di Confindustria Finco, Rossella Rodelli Giavarini, ha affermato in un comunicato che "se il testo del regolamento in via di approvazione rimarrà inalterato si consentirà, in sostanza, alle imprese di dimostrare di essere idonee a svolgere opere di grande complessità tecnica senza avere mai fatto nulla di ciò per cui si chiede di essere abilitati, con le immaginabili conseguenze in termini di trasparenza del mercato e di sicurezza per gli esecutori e gli utenti finali dell'opera."
Confindustria Finco punta a sottolineare il danno che ne deriverebbe e non per interessi di parte ma per ragioni oggettive che inducono a ritenere queste problematiche degne della massima attenzione, guardando soprattutto alla qualità dell'opera pubblica, alla sicurezza del cantiere, al freno da imporre alle infiltrazioni malavitose e all'efficiente allocazione della spesa pubblica.
Confindustria Finco considera inoltre inspiegabile mancata sua partecipazione al tavolo tecnico in cui ultimamente si è discusso sullo schema di regolamento attuativo del codice dei contratti pubblici. Se tale regolamento venisse approvato senza l'allegato A1, ed in mancanza di eventuali altri correttivi, la stessa federazione è intenzionata a convocare in tempi brevi gli stati generali delle industrie e delle imprese specialistiche e super specialistiche al fine di valutare tutte le possibili iniziative da intraprendere con tutto il settore interessato.
Fonte / com/alb
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