|
|
|
You need to upgrade your Flash Player
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
CARCERI APPALTI VELOCI E SEGRETI 15/01/2010
Il ministro della giustizia Angelino Alfano: «Proporrò al Consiglio dei ministri a dichiarazione dello stato d' emergenza nelle carceri italiane». Alla riunione del governo porterà anche il piano carceri, più volte annunciato, rinviato, e bersagliato dalle polemiche, con l' obiettivo di portare la capienza dagli attuali 63 mila posti a 80 mila. Lo stato di emergenza «non è il preludio di un abuso, ma uno strumento di efficienza», sostiene Alfano replicando in aula alle obiezioni del deputato del Pd Dario Franceschini. «Affiancheremo all'edilizia carceraria», dice, «norme che deflazionino la presenza in carcere, ma non ci sarà nessun abuso».
In sostanza, si daranno più poteri al capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria Franco Ionta, che diventerebbe in sostanza commissario delegato: potrà avvalersi, in deroga alle norme, anche di consulenti esterni, e decidere la secretazione delle procedure di affidamento dei contratti pubblici.
Le procedure per la costruzione delle nuove carceri saranno «semplificate» e, sotto la responsabilità del presidente del Consiglio, la documentazione relativa agli appalti potrà essere classificata come «riservatissima», di modo che sia possibile affidare i lavori a chiunque senza alcun controllo altrui. Il piano carceri, per Alfano, si fonda su «tre pilastri»: gli interventi di edilizia che amplieranno la capienza, la possibilità per i detenuti con un residuo di pena di un anno di andare ai domiciliari, e «l'aumento di organico di oltre duemila unità» della polizia penitenziaria.
Tante le polemiche in seguito all'annuncio del ministro, tra le quali citiamo quella dell'associazione Antigone, impegnata nella tutela dei diritti dei detenuti: «I numeri dei posti letto che il ministro ha preannunciato sono un bluff», dice il presidente Patrizio Gonnella, per il quale non ci sono soldi.
Al momento, ci sono 64.406 detenuti per una capienza di 44.066 posti.
E intanto, emerge che ci sono 40 penitenziari pronti attualmente inutilizzati e in stato di abbandono.
Torna indietro
|
|