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AUTORITA' LAVORI PUBBLICI PROPOSTA SUGLI APPALTI LEGATI AI GRANDI EVENTI E PARERE SUL REGOLAMENTO DEL CODICE DEI CONTRATTI
24/02/2010

Il presidente dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha sottolineato il problema relativo alle attuali indagini sugli appalti legati ai grandi eventi.
"L'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture è rimasta sinora silente, pur nell'infuriare di complesse indagini giudiziarie sugli appalti relativi ai grandi eventi e alle emergenze, specie in un contesto che presenta profili di scontro politico. Il suo carattere di terzietà la legittima ad esprimere alcune considerazioni di sistema.

L'Autorità è nata affinché il settore dei pubblici appalti non fosse esposto soltanto al rischio di pesanti interventi del giudice penale che, alla fine, non possono essere strumento di soluzione strutturale dei problemi, per evidenziare ed intervenire sulle disfunzioni che possono ripararsi all'interno della struttura amministrativa.
Il sistema soffre di tre grossi mali:
a) una normativa esorbitante e farraginosa;
b) una pubblica amministrazione dequalificata ed enormemente frantumata (si pensi che le stazioni appaltanti sono oltre 15.000);
c) una non adeguata qualificazione delle imprese per competere adeguatamente nel mercato, nei confronti delle quali il nuovo sistema di qualificazione non ha raggiunto gli obiettivi che ci si prefiggeva con l'abolizione dell` Albo nazionale dei costruttori, tanto che si preme per modalità di qualificazione ulteriori.

L'Autorità ha denunziato in diverse occasioni la iper regolamentazione del settore, la necessità di una concentrazione delle stazioni appaltanti; ha contribuito ad accrescere la professionalità degli addetti, in ausilio dei quali è intervenuta con proprie linee guida ed ha, infine, operato per meglio garantire il funzionamento del sistema di qualificazione.
D'altronde la normativa comunitaria non guarda al settore degli appalti pubblici solo come un ordinamento amministrativo di settore che gestisce risorse pubbliche da controllare onde evitare sprechi ed abusi, ma un settore di mercato nel quale gli interventi costituiscono volano di sviluppo economico: per cui è necessario garantire la concorrenza e il sano sviluppo delle imprese.

Necessitano semplici regole di base per garantire la trasparenza e la concorrenza; una rigorosa disciplina amministrativa dei funzionari e degli amministratori pubblici, come è stato preannunciato nell'ultimo Consiglio dei ministri; una più forte qualificazione delle imprese protagoniste del settore, fondata su criteri meno formali e più legati ad esperienze risultanti anche dal modo di esecuzione dei contratti e non solo da come vincono le gare.
Un nuovo contesto che deve essere verificabile nella Banca dati nazionale che il governo ha deliberato in modo che stazioni appaltanti ed imprese trovino in essa possibilità di informazione e di garanzia reciproca.
L'Autorità è disponibili a realizzare questi obiettivi e si è già impegnata per gli aggiornamenti necessari, per promuovere tavoli di confronto in un` ottica di totale spirito di servizio."

Si segnala che il Consiglio dell'Autorità nella seduta del 10 febbraio scorso ha esaminato il Regolamento ex art. 5, D.lgs. n. 163/2006 nuovamente inviato dal Ministero delle Infrastrutture al Consiglio di Stato ed ha evidenziato il pericolo intravisto nel testo dell'allegato A1 che definisce i "Requisiti per la qualificazione nelle categorie di opere specializzate di cui all'articolo 107, comma 2" precisando, nel parere stesso che con il nuovo sistema si potrebbe qualificare "un numero eccessivamente esiguo di imprese" determinando come effetto finale per alcune categorie "una contrazione della concorrenza".

Segnaliamo inoltre che il Consiglio dell'Autorità nella seduta di oggi 24 febbraio ha, tra l'altro, all'ordine del giorno:
Attività di vigilanza sul sistema di qualificazione;
Monitoraggio on line dei prezzari per l'esecuzione di opere pubbliche;
Iscrizione al Casellario delle Società di Ingegneria e Professionali in possesso dell'attestato di qualificazione ai sensi dell'art. 40 del Codice.




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