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APPALTI CONTENZIOSO IL PARERE DEL CONSIGLIO DI STATO 12/02/2010
Il Consiglio di Stato auspica di eliminare le poche eccezioni che rendono possibile firmare subito il contratto d’appalto, una disciplina più flessibile dell’accesso agli atti di gara e una riflessione più approfondita sui costi del mediatore unico. Sono questi i tre punti focali intorno ai quali ruota il parere del Consiglio di Stato sul decreto di riforma del contenzioso negli appalti reso il 25 gennaio scorso dalla sezione guidata da Giancarlo Coraggio. In giudici amministrativi hanno manifestato chiaro apprezzamento per lo sforzo compiuto dal ministero delle Infrastrutture per recepire la direttiva ricorsi «chiaramente finalizzata a colpire in modo drastico le violazioni della concorrenza, al punto da ingiungere al giudice di farsi carico di interventi fortemente sanzionatori, al di là e anche contro le richieste delle parti».
Il decreto stabilisce un termine di 35 giorni di obbligatoria attesa tra l’aggiudicazione e il contratto.
Lo stesso Consiglio di Stato suggerisce poi di eliminare l’unica eccezione che rendeva possibile l’esecuzione per evitare un grave «danno all’interesse pubblico» perché non prevista dalla direttiva. Sostiene che le stazioni appaltanti dovrebbero essere lasciate libere di indicare i documenti visibili e poi mette in guardia dai maggiori costi che comporta la figura del mediatore unico, incaricato di formulare l’accordo bonario al posto del responsabile del procedimento: questo tecnico sarebbe infatti pagato a parte. Sulle tariffe arbitrali si propone di eliminare il «paletto» del Dm del 2000, lasciando sempre ai decreti ministeriali il compito di aggiornare i compensi ma sempre con l’obiettivo di contenere i costi. Il decreto deve ora ricevere il parere delle commissioni parlamentari per poi tornare al Consiglio dei ministri per il via libera definitivo.
Consiglio di Stato - Commissione Speciale del 25 gennaio 2010 – Parere richiesto dal Ministero infrastrutture e dei trasporti Ufficio legislativo - Attuazione direttiva 2007/66/Ce miglioramento efficacia procedure di ricorso in materi di aggiudicazione di appalti pubblici.
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