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APPALTI NUOVO REGOLAMENTO CONTRO MAXI RIBASSI
29/06/2010

Il nuovo regolamento si pone l’obiettivo di contrastate il massimo ribasso, e mira a rispondere agli appelli lanciati dalle associazioni professionali, Ordini e Oice, che hanno sempre documentato al discutibile consuetudine adottata dal mercato della progettazione da quando sono stati eliminati i minimi tariffari obbligatori. Il provvedimento normativo introduce nuove procedure di assegnazione, tra le quali merita di esser menzionata la preferenza per il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa espressa all’articolo 266 .

Si suppone che proprio il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa debba restare l’unico possibile per l’affidamento delle gare di progettazione oltre i 100mila euro, nonostante il regolamento si premuri di far riferimento all’ articolo 81, comma 1, che ricorda che per tutte le gare la migliore offerta possa essere selezionata con entrambi i criteri. L’articolo inoltre lascia aperta l’opzione di abbandonare definitivamente la consuetudine del massimo ribasso in quanto salva «le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative relative alla remunerazione di servizi specifici».

L’interpretazione può essere duplice: da un lato il richiamo di queste disposizioni potrebbe in riferirsi alle norme e tabelle che individuano le retribuzioni orarie minime per alcune forniture di manodopera; dall’altro va tenuto presente lo stesso principio di un unico criterio di scelta in linea con le direttive comunitarie e le numerose sentenze della Corte di giustizia europea – es: sentenza C-247/02 / 2004 -. Infatti le direttive europee e la Corte di giustizia hanno sempre osteggiato le norme nazionali che limitano la libertà di scelta di una stazione appaltante e impongono quindi a priori un unico criterio ritenuto , prassi contrarie al diritto comunitario. Ora si aspetta la sperimentazione pratica del regolamento e si dovrà verificare cosa accadrebbe se una stazione appaltante, che ignorando questa disposizione, decida di aggiudicare ugualmente al massimo ribasso.
Si apre quindi una questione giuridica, anche se il regolamento non fa altro che sconfessare quel principio che vige da anni e afferma che è quello di ottenere la qualità della progettazione ponendo ai margini il fattore prezzo. Ed è per questa ragione che il regolamento appronta nuovi strumenti che si aggiungono a quello un po’ controverso del criterio di aggiudicazione.

In saliente e innovativo è senz’altro l’obbliga per le stazioni appaltanti di fissare sin da subito, nel bando stesso, la percentuale di massimo ribasso che ritengono ammissibile per quella tipologia di intervento. In parole povere, le stazioni appaltanti goderanno della facoltà di fissare un tetto oltre al quale nessun concorrente potrà andare.

DP Regolamento di attuazione del Dlgs 163/2006 del 18 giugno

fonte / Edilizia & territorio




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