APPALTI AUMENTO DELLE CONTRIBUZIONI NEL 2011 05/02/2010
L'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici ha organizzato un incontro al quale hanno partecipato i rappresentanti di: Abi, Anci, Ancpl Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Cna, Enel, Eni, Ferservizi, Ancst/legaCoop, Ucsi.
Il presidente dell'Autorità ha illustrato agli stakeholders lo schema della delibera annuale, prevista dal Codice dei contratti, con la determinazione delle contribuzioni dovute dai soggetti pubblici e privati per la partecipazione alle gare pubbliche di lavori servizi e forniture, nonché le modalità da seguire per la loro riscossione.
Il presidente ha anche evidenziato l'effetto fortemente negativo sul proprio bilancio 2009 e su quello previsionale 2010, 2011 e 2012 della riduzione del numero dei contratti riscontrata nel 2009. A destare maggiori preoccupazioni ci sono il calo delle gare riscontrate nel 2009 rispetto al 2008 scese nel loro insieme del 2% e la frammentazione dei contratti in lotti molto piccoli, affidati direttamente e sottratti al controllo nonché al pagamento dei contributi alla Autorità.
L'effetto di tali fattori si è tradotto in una riduzione delle entrate contributive della Autorità di circa 8 milioni di Euro su base annua che ha fatto riscontrare una riduzione del 8% rispetto al 2008. In termini assoluti le entrate contributive del 2009 sono state 37,8 milioni di euro contro i 45,5 del 2008.
Le previsioni per il triennio 2010-2012 sono di un progressivo recupero della erosione contributiva subita nel 2009 e di un progressivo aumento del numero dei contratti sopra soglia, soggetti a contribuzione.
Tutti gli operatori hanno manifestato forti preoccupazioni per gli effetti negativi, che si sono aggiunti ai vincoli della legge finanziaria 2010 che ha imposto alla Autorità il versamento, entro il 31 gennaio 2010, di un contributo di 7 milioni di euro a favore della Autorità Antitrust, di 0,3 milioni di euro a favore della Autorità di cui alla legge 12 giugno 1990, n.146 ovvero la Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali e una riduzione di 2 milioni del contributo dello Stato.
Esborso che ha comportato un peggioramento di 9,3 milioni di euro dei saldi di bilancio 2010 della Autorità che era già previsto in rosso per 4,7 milioni di euro.
Tale deficit era previsto a fronte di un piano di investimenti informatici, logistici ed organizzativi intrapresi per potenziare i servizi e la propria azione di vigilanza e regolazione del mercato e già in atto per complessivi 32 milioni di euro circa.
L'Autorità ha comunque fatto presente che, nonostante il momento di difficoltà, intende confermare anche per il 2010 il livello dei contributi in essere nel 2009.
Sebbene l'Autorità si sia riservata di ritornare sulla propria decisione nel secondo semestre del 2010 per adattarla alla situazione che si determinerà in esito alla applicazione della legge finanziaria 2010 e alla predisposizione di quella 2011.
In ultimo il commento del presidente Luigi Giampaolino: "Per poter proseguire nello svolgimento della propria attività istituzionale nel 2011 l'Autorità potrebbe essere costretta ad aumentare l'entità delle contribuzioni a carico degli operatori del mercato vigilato che sono in massima parte piccoli e medi imprenditori che attraversano una fase di crisi acuta".
Fonte: Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture)
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