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APPALTI PALETTO CON GARE E REGOLE EUROPEE 10/02/2010
Il senatore PDL Antonio D'Alì, presidente della commissione Ambiente del Senato e relatore del decreto legge sulla protezione civile a Palazzo Madama, ha piantato il suo bel paletto sugli appalti: la Protezione civile servizi spa svolge le proprie funzioni nel campo dei lavori pubblici «nel rispetto della vigente normativa anche comunitaria».
Ciò significa che in caso di appalti e gare, di forniture e servizi, non varranno più i criteri e i poteri emergenziali che consentono alla protezione civile di agire in deroga alla disciplina ordinaria e di affidare gli appalti senza gara. Le procedure dovranno essere trasparenti, gli affidamenti dovranno avvenire con gara pubblica.
L'emendamento - paletto sarà votato oggi nell'aula del Senato, ma gli uomini della protezione civile chiariscono che il dipartimento si attiene comunque a regole di trasparenza, anche quando potrebbe agire in deroga alle regole ordinarie.
I collaboratori di Bertolaso sostengono che: «Anche nelle emergenze più gravi e nel ricorso alle procedure ristrette garantiamo comunque la massima concorrenza e trasparenza possibile, invitando più imprese a presentare l'offerta». E citano come esempio esplicativo il più grande appalto della ricostruzione abruzzese, il mega-lotto da 360 milioni del «piano Case» che la protezione civile avrebbe potuto assegnare in deroga alle norme e ha invece affidato con una gara UE cui hanno partecipato ben 56 imprese diverse.
Nonostante il paletto imposto dal senatore D'Alì, le imprese (Confindustria, i costruttori dell'Ance e le società di ingegneria dell'Oice in prima battuta) lo considerato importante ma non ancora sufficiente e non hanno risparmiato dure critiche alla creazione della nuova Spa.
Ai mugugni delle imprese si sono aggiunti quelli del mondo dei professionisti della progettazione. Il presidente dell'Ordine degli architetti di Roma, Amedeo Schiattarella, ricorda al presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti, «la battaglia contro tutte quelle società in house che per conto delle pubbliche amministrazioni svolgono vere e proprie funzioni di società di ingegneria di proprietà pubblica, sottraendo ulteriori spazi di libera concorrenza sul mercato della progettazione di opere pubbliche e contribuendo, in molti casi, ad abbassare il livello complessivo della qualità del progetto».
Nella giornata di oggi riprende l'iter al Senato il decreto legge sulle emergenze e proprio sullo articolo 16 sulla nuova spa della protezione civile potrebbero sorgere nuove problematiche. Il governo presenterà quasi sicuramente un emendamento per inasprire le sanzioni per chi provoca valanghe o si rende responsabile della morte di altre persone sulle piste di sci. Ad annunciarlo è stato ieri il ministro del turismo, Maria Vittoria Brambilla. Che ha dichiarato:. «Tanti, troppi incidenti si sono verificati e continuano a verificarsi. Il contributo delle forze dell'ordine e del soccorso alpino sulle piste da sci e sui percorsi delle escursioni è molto forte e per questo meritano il ringraziamento di tutti, ma c'è bisogno di un ulteriore intervento attraverso l'educazione della della popolazione, canali di informazione martellanti, regolamentazione più rigida, sanzioni pesanti, compreso il carcere nei casi più gravi».
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